Il blogger è una persona che scrive sul web: racconta la sua vita, interessi e passioni. E alcune volte nascono discussioni: pacate o polemiche, ma è uno spazio di confronto. Con molti limiti, ma aperto a tutti. I blog sono una delle forme della narrativa contemporanea e del dibattito democratico.
Il governo italiano vuole limitare l'accesso dei cittadini ai blog: bisognerà iscriversi in un registro dell'autorità per le telecomunicazioni (Agcom), avere una società editrice alle spalle e la presenza di un giornalista professionista. Saremmo gli unici in Europa, ma in ottima compagnia delle dittature asiatiche nel resto del mondo.
La fine della Rete, dice Grillo. E ha ragione. Perchè questo progetto di legge limiterebbe di fatto le discussioni: pochi che scrivono e tutti gli altri potrebbero soltanto ascoltare...







1. simon s., Venerdì 19 Ottobre 2007 ore 22:52
non vedo l'ora che arrivi il v-day 2 per cantargliele, la rete si sta organizzando e spero respinga con ogni mezzo questo disegno di legge che va contro ogni libertà di espressione, siamo già messi molto male con la libertà di informazione, ci manca soltanto questa legge censura per zittire la rete web. il ministro di pietro e spero che altri ministri blocchino questa porcata immane.
2. Albarello Marco, Sabato 20 Ottobre 2007 ore 00:34
http://it.youtube.com/watch?v=KbidLa2JbVA
Grillo non è stato il primo comico a fare quello che sta facendo lui…
E già che ci siamo, a chi lo accusa di apologia del fascismo io lo difendo con l’apologia di Socrate:
http://www.swif.uniba.it/lei/personali/pievatolo/platone/apologia.htm
Sostituite la parola Ateniesi con la parola Italiani, il nome di Meleto con quello di Sgarbi, quello di Anito con quello di Mastella e vedrete che stiamo ripetendo cose già fatte e concetti già espressi.
Errare è umano, perdonare è divino, perseverare è diabolico, non ripetiamo lo stesso errore per l’ennesima volta e che cavolo.
Chi di spada ferisce, di penna perisce!
Albarello Marco
3. Lo psicologo, Sabato 20 Ottobre 2007 ore 21:49
Secondo me la gente che fa queste leggi non vive nella nostra stessa società.
Non è possibile che pensino davvero queste cose.
Mi sento come in un dipinto di De Chirico.
E tutto molto surreale...
Ma al contrario del dipinto, questa strana realtà fa paura.
4. antonio, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 15:03
teniamoci pronti per la mobilitazione generale. Dobbiamo lottare con ogni mezzo per evitare che la libertà di pensiero venga messa a rischio.
5. Formiche.net, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 11:04
"La questione dei blog non esiste. Non abbiamo mai pensato di regolamentare i blog, non abbiamo mai pensato che questa dovesse essere una legge destinata ad occuparsi dei blog".Sono le parole con le quali il sottosegretario Riccardo Levi, che è intervenuto ad una tavola rotonda sul Ddl editoria promossa da Formiche, ha voluto sgombrare il campo dalle tante polemiche fiorite negli scorsi giorni in rete sul progetto di legge. L'accusa, alla quale hanno fatto da cassa di risonanza siti web visitatissimi come quello di Beppe Grillo, era di voler irregimentare e regolamentare i blog, limitandone la libertà di espressione."Questa è una legge destinata all'editoria, alle pubblicazioni organizzate - ha spiegato Levi - Se c'è qualche dubbio che questa legge possa aprire qualche varco in questa direzione (limitare la libertà dei blogger, nda), chiariremo nel testo con una apposita aggiunta, che questa non è la legge sui blog o sui siti individuali, che possono continuare a crescere nella libertà piú piena".
6. Luca Dello Iacovo, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 15:44
Nel disegno di legge che RiCardo Levi ha presentato (e che i ministri presenti hanno approvato) non si riesce a capire come verrà fatta la distinzione tra grandi e piccoli editori. Aspettiamo di vedere quali saranno i criteri scelti, perché questa distinzione è tutt'altro che facile.