Riflettori accesi sul Kenya: grazie ai blogger
Pubblicato da Luca Dello Iacovo alle 22:56 in mondo
Sconcertante. In questi giorni in Kenya sono ripresi gli scontri dopo l'elezione contestatissima del nuovo presidenti Mwai Kibaki. Un gruppo di blogger locali ha creato una mappa per descrivere i luoghi dei conflitti: è Ushadidi. Aggiornamenti in tempo reale (per quanto possibile) arrivano con Kenyanews e Afromusing via Twitter. Poche invece le foto e i video. Come racconta Cristian Kreutz attraverso Mamamikes si può sostenere economicamente la Croce Rossa in Kenya.
Insomma, ce n'è abbastanza per dire che il web 2.0 sta davvero cambiando i modi di raccontare, partecipare e ragionare sull'informazione negli angoli meno illuminati del "mondo".
Eppure i mass media generalisti non dedicano spazio a queste vicende. Le differenza con la rivolta de i monaci birmani sono molte: politiche, religiose, culturali. Una differenza mediatica, soprattutto, potrebbe essere importante: mancano quelle foto terribili e commoventi dei monaci vestiti di porpora che sfidano i manganelli della polizia. Forse senza quelle immagini, inviate a caro prezzo da fotografi professionali e amatoriali, quella rivolta non sarebbe diventata così famosa nel mondo. Il Kenya, invece, resta un luogo astratto e lontano in Africa.
Iniziano a emergere alcune caratteristiche rispetto alla narrrazione tradizionale sui paesi in via di sviluppo: cresce il citizen journalism anche grazie a collaborazioni internazionali (la rete di macchine e di persone per fare piattaforme di blogging, mashup), la partecipazione (o almeno l'attenzione) può essere in tempo reale nel flusso delle news quotidiane (tra i 'twit' degli amici, ma si entra in conversazione), chi vuole adesso può informarsi con fonti locali: non è più un problema di (scarsità di) offerta di news, è una questione di richiesta, di ricerca sulla condivisione dei destini e del presente. Chi cerca trova?
Ne parlano Ethan Zuckerman e Mashable. E anche A sangue freddo e Corobi
Tag: africa, Ethan Zuckerman, kenya, Mashable, sviluppo 2.0, web2fordev







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