Web, tecnologia, open source e social network
Apple ha introdotto l'App Store e un modello di condivisione dei ricavi che lascia il 70% agli sviluppatori delle applicazioni. È una scelta imitata da altri. Anche Facebook ha seguito questa strada. Ma di recente sono intervenuti cambiamenti. Apple ha introdotto gli acquisti all'interno delle applicazioni: se, per esempio, sono abbonato a un settimanale su iPad, posso comprare la sottoscrizione annuale senza arrivare sul sito web dell'editore. Facebook, invece, ha avvisato gli sviluppatori software che da luglio la sua moneta, i credits, diventa obbligatoria in ogni gioco della piattaforma (finora soltanto Zynga aveva deciso di adottare il denaro digitale di Facebook come unica soluzione): i credits saranno la moneta unica, ma non l'unica moneta di scambio nel social network per i beni virtuali. I confini delle piattaforme diventano meno aperti, sottolinea InsideFacebook. Alla recente cena degli imprenditori della Silicon Valley a casa del venture capitalist John Doerr, sedevano anche Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, e Steve Jobs, anima della Apple: erano ai lati del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.
(image credits: Facebook)
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