Ospiti a cena: vedere i raggi gamma sullo smartphone con l'app di Giacomo Saccardo

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Osservare le esplosioni dei raggi gamma ora è alla portata di tutti, grazie a quest'app gratuita scritta da uno studente dell'università di Trento. Scopri cosa puoi vedere su Blogosfere.

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“Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare. […] ho visto i raggi b gamma balenare nel buio alle porte di Tannhoiser”. Sono le parole di Roy Batty prima di morire in quel capolavoro di Ridley Scott che è Blade Runner. Ora i lampi dei raggi gamma li possiamo vedere tutti, grazie all’app Swift Explorer che Giacomo Saccardo, studente dell’università di Trento, ha sviluppato per la Nasa. L’app - al momento solo per iDevice - permette di osservare la registrazione del cielo archiviata dal satellite Swift.

 

Come ti è venuta l’idea?

A inizio anno un amico mi ha presentato un ricercatore dell’Università di Padova, Denis Bastieri, che stava cercando uno sviluppatore di app per iOS. Io mi presento e, dopo un paio di mesi, rilascio nell’AppStore Fermi Sky, app ufficiale del satellite della NASA Fermi. Così ho conosciuto la dottoressa Patrizia Caraveo, un’importante astrofisica italiana: l’app le piace e propone di crearne una nuova per il satellite Swift; la propone ai boss della NASA, i quali accettano e mi mandano 3 mesi negli USA, a State College (Pennsylvania) presso lo “Swift Mission Operations Center”. Quindi non posso rispondere alla domanda “come ti è venuta l’idea”, visto che è stata proposta dalla dott. Caraveo… diciamo però che è tutto nato dalla prima app, Fermi Sky.

Ma è un’app professionale o anche per semplici amatori?

Abbiamo pensato di soddisfare entrambi: quello di amatori può ricevere interessanti informazioni: dove si trova il satellite in questo momento, l’elenco degli ultimi Gamma-Ray Burst, principale fonte di studio del satellite, e la loro posizione nel cielo, un elenco di immagini e foto riguardanti la vita di Swift, ecc…. Mentre quello dei professionisti può usare l’app come strumento di lavoro (per ogni GRB c’è un elenco di dati e di immagini che sono le stesse che usano i ricercatori della NASA; inoltre si può sapere dove e cosa sta puntando il satellite in questo preciso istante e, se l’utente lo desidera, è possibile ricevere una notifica push ogni volta che il satellite rileva un nuovo GRB nel cielo).

Quanto ci hai messo a svilupparla? Quali sono stati i passi più difficili?

Il mio soggiorno negli USA è durato poco meno di tre mesi; il tempo di pensare a come strutturare l’app, scrivere il codice, pensare alla grafica e infine fare i vari test. Alla fine ho utilizzato quasi tutto il tempo che avevo a disposizione! I passi più difficili… dal punto di vista della programmazione non sono stati molti: diciamo che i punti più interessanti sono stati il disegnare l’orbita del satellite su Google Maps e il tracciare i vari GRB nella Sky Map (di cui ti ho parlato in un precedente post su come vedere le stelle con lo smartphone, ndr). In realtà, se ci penso, il passo più difficile è stato quello di decidere cosa doveva fare l’app: visto che il target erano due tipi di pubblico, ho passato parecchi giorni chiedendo ai miei colleghi “Secondo voi ha senso inserire questa feature? E a chi è rivolta?” ecc…, cercando di capire come strutturarla.

Cosa fai nella vita?

Studio Informatica all’Università di Trento, sono iscritto al terzo anno della triennale. Ho 24 anni e sono di Schio (VI). Oltre a studiare… programmo :) Nessun corso mi ha insegnato a programmare app (così come una serie di altri linguaggi… ah, l’università), per cui posso dire che è un hobby (anzi, un lavoro).

Quali app del “settore spaziale” usi?

Come detto prima, sono un informatico e la mia passione è l’informatica: non sono un grande esperto e/o appassionato di astronomia, nonostante penso sia un campo molto, molto interessante. L’unica app che mi viene in mente è Star Walk: ero curioso di provare la realtà aumentata in questo campo, e il risultato è stato eccezionale!

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  • nickname Commento numero 1 su Ospiti a cena: vedere i raggi gamma sullo smartphone con l'app di Giacomo Saccardo

    Posted by:

    ... Erano i raggi B, balenare e poi scontrarsi alle porte di tannhoiser... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Ospiti a cena: vedere i raggi gamma sullo smartphone con l'app di Giacomo Saccardo

    Posted by:

    @dave effettivamente andandola a pescare era  I watched C-beams glitter in the dark near the Tannhauser gate.  raggi beta in italiano. -1 per me :( Scritto il Date —