Instagram per Android. Una rivoluzione pari a quella degli mp3

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Annuncia a LeWeb, l'app è finalmente ufficiale, anche se non pronta. Quello che promette è una rivoluzione culturale.

instagram-android.jpgInstagram, la più diffusa app di foto-sharing, è (quasi) pronta a sbarcare su Android. Lo hanno annunciato gli sviluppatori a LeWeb, come riporta Mashable, confermando una voce che girava da tempo (qualcuno direbbe anni). Discutendo della cosa su Twitter con @republicqueen e @fabiolalli ne è nata un’interessante discussione di cui riporto. Inizialmente si è fatta un po’ di confusione circa il concetto “finita”. L’app non è pronta ancora, ma quando sarà finita per tutti gli altri che hanno tentato di fare l’anti-instagram sarà finita per davvero.

Quello che è riuscita a fare Instagram tramite iPhone è lanciare il concetto di social foto, ossia la condivisione dei propri scatti. E la gente con Instagram ha cominciato a fare foto per esprimere pensieri (la foto sopra, scattata con Instagram, è un albero che dava fastidio al mio vicino). Quando Fabio ha fatto notare che quella dell’iPhone è la fotocamera più usata su Flickr, mi è venuto spontaneo chiedermi se Instagram avesse prodotto un incremento dell’uso della fotocamera da parte degli utenti iOS.

Andrea ci ha proposto un’interessante infografica che illustra come la fotocamera sia usata regolarmente solo dall’1% degli utenti Android. Instagram oggi ha 15 milioni di utenti e mi pare verosimile che debuttando su Android riesca ad avere lo stesso successo avuto da Angry Birds.

Secondo Fabio (ideatore di Followgram, che ti permette di creare il tuo Instagram-foto-blog) si tratta di una rivoluzione pari a quella introdotta dagli mp3. Gli ho chiesto di spiegare il concetto per gli amici di Comunità Digitali.

La nascita degli Mp3 ha portato la musica digitale alla massa, creando un divario tra cultori, che pretendono musica di altissima qualità, e chi ascolta musica in ogni dove, senza preoccuparsi della qualità.

Con Instagram è successo lo stesso. Prima chi scattava foto di qualità erano fotografi professionisti o appassionati, possessori di macchine fotografiche eccellenti. Caricavano i loro scatti su Flickr per mettere in mostra fotografie di qualità.

Instagram ha modificato tutto questo: gli effetti fotografici e la qualità della fotocamera di iPhone 4 e 4S hanno permesso alle persone di realizzare foto di buona qualità, ritoccarle, renderle dei piccoli capolavori emozionali e condividerle.

Non sto dicendo che Instagram diventerà uno “standard” come gli mp3, ma ha rotto una barriera importante: ha portato alla massa la possibilità di scattare e condividere piccoli capolavori fotografici, senza necessariamente esser professionisti dotati di strumenti costosissimi. La massa non è interessata ad avere di più, come per la musica.


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  • nickname Commento numero 1 su Instagram per Android. Una rivoluzione pari a quella degli mp3

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    Quoto totalmente quanto espresso da @fabiolalli ... e aggiungo che a ulteriore riprova di come questo stia diventando un vero fenomeno di massa, si annoverano reazioni di insofferenza da parte di fotografi \"classici\", quelli che hanno fatto i corsi di fotografia, che si sono fatti la \"gavetta\", hanno speso stipendi in ottiche e corpo macchina, i quali non riescono ad accettare che l\'utente della porta accanto possa trasmettere sensazioni, emozioni, senza prima aver intrappreso il loro stesso percorso propedeutico; per loro la fotografia è oligarchia e dormivano sonni tranquilli all\'interno del proprio cerchio che pensavano ben difeso da mura alte quanto la \"fatica\" di arrivare fino a quel punto di esperienza e di tecnica... ma a far capire loro che si erano sbagliati ci hanno pensato quattro ragazzi di South Park. TW+IG: @giariv Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Instagram per Android. Una rivoluzione pari a quella degli mp3

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    io non paragonerei affatto l\'mp3 a instagram l\'mp3 è stato anzi tutto una rivoluzione tecnologica prima del suo avvento non esisteva musica ascoltabile a dimensioni contenute; io lo paragonerei più che altro ad un nuovo \"facebook\" orientato alla fotografia ecco per mè è questo un aggiuntivo canale di comunicazione.in quanto ai fotografi tradizionali per rispondere al bel commento di Gianpiero,secondo mè non hanno nulla da temere si è vero la gente ha a disposizione strumenti sempre migliori ed automatici capaci di scatti infallibili capaci di immortalare i ricordi più cari ma un servizio fotografico professionale rimane un\'altra cosa... ps:non sono un fotografo :-) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Instagram per Android. Una rivoluzione pari a quella degli mp3

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    @gianpiero non credo che un\'ottica da 1000 euro ed ore di corsi su tecnica e luce siano paragonabile alla fotocamera di un telefono più qualche effettino di pp. Uso instagram dalla scorsa primavera, ma devo dire che negli ultimi mesi la qualità è scesa vistosamente, forse di pari passo alla sua diffusione. Prima era un\'app utilizzata da chi era interessato alla fotografia, ora è utilizzata da chiunque, e basta dare un occhio alle foto della sezione popular per capire il livello raggiunto... purtroppo molto basso, ad eccezione di rare eccezioni. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Instagram per Android. Una rivoluzione pari a quella degli mp3

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    Molto d\'accordo col commento di Marco, e aggiungo: Fotografia è comunicazione. Comunicazione è mandare un messaggio, raccontare qualcosa. Se una foto non racconta niente, cioè se alla domanda \"che cosa volevi dire con questo scatto\" il fotografo non sa rispondere (o dà risposte vaghe), allora non bastano milioni di effetti, sfumature e vignettature modaiole in stile Instagram per fare un bello scatto! Non sono un fotografo nemmeno io, ma di comunicazione ne so qualcosa. Ritengo che questa differenza, tra raccontare una storia con uno scatto e non raccontare un bel niente, sia la reale differenza tra il Fotografo con la F maiuscola e l\'uomo qualunque con in mano l\'iphone. Notare bene: ho detto \"fotografo\", non \"professionista\". Infatti non è assolutamente detto che il professionista sia un vero Fotografo nel senso in cui lo intendo io: spesso anche i sedicenti professionisti non valgono granché. Un\'altra cosa: non è certo Instagram ad avere introdotto il mezzo povero nella fotografia. Prima c\'era (e c\'è) la lomografia, le pinhole, e prima ancora la ricerca di tanti artisti geniali che hanno usato strumenti di bassa qualità (ad esempio Wharol con la Polaroid) per fare foto che sono vere opere d\'arte. Non è il mezzo, né il trucco fotografico che fanno la bella foto. E\' sempre e comunque il fotografo. Quindi se nella testa non ho niente, e fotografo le cose a caso \"perché mi piacciono\", posso anche avere un corredo fotografico da 10.000 euro, ma farò sempre foto penose. E se sono una persona con delle cose da raccontare e una spiccata sensibilità, posso avere Instagram e farò opere d\'arte. Ma le cose non sono collegate, conta solo la persona che scatta... non facciamoci ingannare dagli effetti di post! Che ne pesate? ciao a tutti, tave Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Instagram per Android. Una rivoluzione pari a quella degli mp3

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    @tave ... Penso che tu sia più d\'accordo con me che con Marco... Io ho detto la stessa cosa: conta più l\'utilizzatore che il mezzo (anche se sembra lapalissiano, va sempre ribadito). Se vuoi dai un\'occhiata alle storie che tento di raccontare su Instagram con i miei scatti per capire che la penso come te.... Nick: @giariv Ciao a tutti! Scritto il Date —