Web, tecnologia, open source e social network
Hai mai pensato di considerare la musica come un exploit per prendere pieno possesso del tuo corpo e implementarne le funzioni?
Il mondo della musica e della tecnologia sembrano essersi recentemente incrociati per non meglio dire fusi. Da Spotify (ecco come creare un account) a Google Music per arrivare a Deezer, lo streaming di musica è il tema del momento, ma basta tornare indietro di qualche anno per ricordare come fra i mercati travolti dalla rivoluzione digitale il primo e più grande è stato forse proprio quello della musica. Napster dice qualcosa? Bene, mentre Deezer si appresta a portare la musica in streaming in Italia (capito? i francesi ce la portano, mica Google o Spotify), negli scorsi giorni mi sono imbattuto in un articolo di LifeHacker sull'impatto della musica sul nostro cervello.
Gli amici hacker hanno messo in fila una serie di esempi. Così la musica viene mostrata come terapia musicale per ritrovare la memoria, strumento per implementare il proprio sistema immunitario, sostanza dopante per incrementare le prestazioni degli sportivi e sistema anti-stress, in grado di diminuire la fatica e aumentare la produttività.
Hackerare il proprio corpo attraverso l'uso della musica, ci avevi mai pensato? Bisogna che trovi il modo di testare questa cosa.
Ps: se ti piace la musica e ami la tecnologia, devi assolutamente provare Stereomood, di cui ho già scritto in un post.
credit per la foto: Anders Ljungberg