Web, tecnologia, open source e social network
Ecco le palestri di arti hacker per bambini dai 4 ai 17 anni. Ora puoi mantenere la promessa di aiutare tuo figlio a imparere il codice di programmazione.
Qualche giorno fa ho scritto un post in cui ti invitavo a impegnarti nell'insegnare a tuo figlio a scrivere codice. Sono infatti profondamente convinto che questa sia una lingua da imparare oggi come lo era (e lo è) l'inglese un decennio (e anche più) fa. Allora non sapevo che esistessero dei luoghi dove ai bambini viene insegnata questa disciplina: li chiamano CoderDojo e sono una specie di palestra di arti hacker dove si forgiano i giovanissimi aiutandoli a trasformare la disciplina in divertimento. Quando ho scoperto che la scuola è arrivata in Italia, non ho potuto non invitare Giuseppe Tempestini, uno dei responsabili dell'iniziativa, a raccontarmela.
CoderDojo nasce nel 2011 dall'incontro tra James Whelton e Bill Liao: una palestra, un club, un ambiente di gioco in cui capire davvero come usare un computer e come rapportarsi dall'interno con le tecnologie digitali. Vi partecipano bambini dai 4 ai 17 anni: imparano come costruire un gioco, una piccola app per cellulari o una pagina web i piccoli programmatori si divertono e imparano a tempo di record come sfruttare i PC ben oltre un semplice programma o un videogioco, adattando il computer e il suo funzionamento in tutto e per tutto alle proprie necessità.
I bambini possono non solo creare qualcosa da mostrare ad amici e genitori - che vengono normalmente coinvolti nel gioco e nell'apprendimento dei più piccoli - ma anche sviluppare una conoscenza che gli sarà utile in qualunque campo decideranno di muoversi in futuro. Un ragazzino di 12 anni, Harry Moran, dopo soli due mesi in un CoderDojo irlandese è divenuto il più giovane programmatore di applicazioni Apple mai riconosciuto da Cupertino: il suo gioco (PizzaBot) ha scalato le classifiche settimanali battendo giochi come Angry Birds o Call of Duty.
L'approccio giocoso, l'esercizio continuo e l'offrire un luogo di incontro e divertimento prima che una scuoIa vera e propria ha sancito il successo immediato dei Dojo: in meno di un anno ci sono più di 50 palestre in tutto il mondo e molte altre stanno per nascere. Il primo evento in italia si terrà a Firenze oggi, con un corso pilota che ospiterà 20 bambini per poi divenire una sede stabile e regolare del movimento in Italia. È già in programma l'apertura a breve di dojo in altre località: a maggio sarà la volta di Milano. I corsi sono settimanali, completamente gratuiti e liberi e gestiti da volontari, sotto la guida e i consigli del Dojo Centrale (coderdojo.com) che offre consulenza e supporto in particolare nei primi mesi di lancio di una nuova sede del movimento.
Al Dojo c'è solo una regola: be cool, qualsiasi cosa si faccia.
L'evento di oggi sarà trasmesso in diretta su www.unicitta.it oggi alle 15. Interverrà Bill Liao, fondatore e promotore del movimento.
photo credit: Qole Pejorian via photo pin cc
Instagramers Italia: c'è un solo network che conta ed è la realtà
Applicazioni Android: come lavorare con Nexus 7 - guest post di Gusions
iPhone 5 uscita: ecco come l'avrebbe presentato Steve Jobs
Applicazioni iPad: app per scrivere, prendere appunti e lavorare
Instragram è più potente di Twitter, guest post di Gianpiero Riva