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L'applicazione dell'omonima startup italiana ha attivato le notifiche push e per richiamare l'attenzione dei media americani ha creato TechCruncCoverMe.
Sono a Roma, fine maggio, sole cocente, e a un tratto mi arriva una notifica push sull'iPhone: dall'altra parte della città nevica! Corpo di mille balene! E mo' come torno a casa?!?!?! Questa cosa mi è successa per davvero: in realtà si trattava dei ragazzi di Metwit che stavano testando le notifiche push. Cioè, praticamente si sono inventati le previsioni del tempo geolocalizzate con notifica sullo smarpthone.
Cosa fa Metwit? Di base l'app ti permette di condividere le condizioni meteo di dove ti trovi. Puoi partecipare anche senza usare l'app, semplicemente targando #metwit le tue foto su Instagram. Ho testato l'app durante l'ultima nevicata romana durante lo scorso inverno. Alle due comincia a nevicare e con il treno alle sette ero terrorizzato: fra un po' in strada non ci muove più, pensavo. Così verso le tre ho cominciato a controllare cosa postava su Metwit la gente intorno a me e ho verificato che a Nord non nevicava più mentre a Sud cominciava a farlo. Sta smettendo, meglio non spostare il biglietto del treno, mi sono detto. E in effetti mezz'ora dopo aveva smesso di nevicare.
Metwit ha studiato le notifiche push per informarci in caso di maltempo. Come nel caso dell'arrivo di neve, pioggia o via dicendo. Pensa: sei al mare, intravedi un nuvolone e non sai che fare. Dopo un secondo ti arriva una notifica: temporale a pochi chilometri da te. Oppure: stai partendo per andare a sciare e scopri che ha appena iniziato a piovere. Sono alcuni dei casi in cui Metwit ti può tornare utile.
Una delle altre cose che ti devo raccontare di Metwit è il modo in cui hanno scelto di promuovere il proprio servizio nei confronto dei media americani dai quali - volenti o nolenti - dipendono in parte le fortune di questi servizi. Dopo una serie di post su TechCrunch che parlavano delle feature social introdotte dalla app di Weather Channel, che tra parentesi fa un decimo di quello che fa Metwit in questo ambito ed è pure più brutta - mi ha raccontato il CEO Michele Ruini - presi un po' dallo sconforto ci siamo detti per tirarci su il morale: il post facciamocelo da soli".
Così hanno creato TechCrunchCoverMe (foto) per raccontare il proprio progetto e cercare di arrivare a ottenere un articolo sul blog statunitense. Be', non ti sembra il caso di visitare la pagina e twittarla a TechCrunch? Certo, probabilmente c'è già chi ha fatto cose del genere, ma visto che loro sono italiani...
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