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Ecco perché alla fine chi ci ha guadagnato sono i consumatori, al contrario di quanto va dicendo Samsung.
Apple è riuscita a convincere nove giurati americani che con il Galaxy S Samsung ha copiato l'iPhone. Con i documenti presentati, Apple avrebbe convinto chiunque, non solo nove americani invasati di cultura protezionistica, come qualcuno sostiene. E poi, per la verità basta guardarlo: il Samsung S è copiato dall'iPhone. Si poteva evitare di farlo, e questo l'ha sottolineato Apple portando l'esempio del Nokia Lumia e dell'Xperia Arc S. Ci sono però cose che riguardano più Android che non Samsung nel verdetto, quindi ora c'è chi si chiede se questa non sia una minaccia per l'intero ecosistema creato da Google.
Mountain View cerca di difendersi anch'essa sul piano legale e l'acquisizione di Motorola va in questa direzione. Non a caso, poco dopo è scattata una guerra legale di auto-difesa che ha portato John Koetsier su VentureBeat a parlare di terza guerra termonucleare. Insomma, Google mostra i denti e con il pacchetto di brevetti acquisito da Motorola minacciare di bannare i prodotti Apple dagli Stati Uniti. Il messaggio è: guardate che se ci mettiamo a fare la guerra ci smenate anche voi. Non a caso Apple, benché Steve Jobs ce l'avesse a morte con Android, ha fatto causa a Samsung e non a Google, che però sta lentamente spingendo fuori dall'iPhone.
Le guerre dei brevetti non mi appassionano. Fino a che i brevetti esistono, però, vanno rispettati. Samsung ha criticato il verdetto della giuria affermando che ci perdono gli americani e i consumatori tutti. Falso. Credo che a perderci siano solo quelli che finora hanno copiato. E a guadagnarci siano soprattutto i consumatori, che probabilmente ora troveranno sul mercato prodotti più diversi da quelli di Apple. Se non mi piace l'iPhone, perché devo comprarmi una cosa che gli somiglia? Meglio una completamente diversa no? È il motivo per cui a molti piace il nuovo Windows Phone.
E a ben vedere, la stessa guerra dei brevetti ha portato Samsung a personalizzare i propri prodotti un po' di più. Se confrontiamo iPhone con Galaxy S e iPhone 4S con Galaxy S2 il cambiamento è evidente. Con l'S3 ancora di più. Bada bene, la disputa di cui sopra non coinvolgeva questi ultimi due prodotti.
Chi ci guadagna più di tutti da 'sto casino è sicuramente Microsoft. Che già ci fa un sacco di soldi dai produttori di dispositivi Android, fra cui Samsung, pronti a versare una fee a Seattle ogni volta che vendono uno smartphone per evitare dispute legali.
In fondo trovo giusto il verdetto della corte, che stabilisce un diritto sacrosanto alla tutela dei prodotti originali. Qualcuno su Twitter suggeriva al Mulino Bianco di avviare una causa a chi gli copia il plumcake. Personalmente lo troverei giusto: difendere l'originalità è un modo di difendere l'innovazione. E difendendo questo siamo garantiti noi consumatori a cui viene riconosciuto il diritto di vedere sul mercato prodotti diversi e non tutti uguali.
Forse il prossimo Galaxy sarà qualcosa di completamente nuovo e di davvero alternativo all'iPhone. Nel frattempo, con lo stile che la contraddistingue, Apple farà i propri porci comodi per sfruttare la sentenza a proprio vantaggio e riconquistare parte del terreno che ha perso con il successo di Android, trainato dai grandi schermi.
Toh, pare che il nuovo iPhone avrò uno schermo più grande. Mica si metteranno a copiare anche loro!?!?
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alle 14:19
Ray'slecht' Molinaro
peccato che la sentenza dopo a tokyo abbia dato ragione a samsung,e prima in corea abbian pareggiato,col giudice che decretava violazioni da parte di entrambi...
senza contare che poi apple sta tirando in ballo anche l's3...ed 1 piccolo minimarket polacco colpevole di aver come sito a.pl...