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Instagramers Italia: c'è un solo network che conta ed è la realtà

Domenica 23 Settembre 2012, 23:09 in Instagram, Network di

Sono stato a Torino al secondo Instameet italiano e ho incontrato gli instagramers. Ecco chi sono e che cosa hanno in comune.

L'unico social network di cui abbiamo bisogno è la realtà. L'ho capito ieri prendendo parte al secondo raduno italiano degli instagramers, gli Instagram addicted. Per inciso, ho scoperto che la comunità italiana è la quarta per numero di foto condivise in tutto il mondo. Altri interessanti numeri sul popolo di Instagram li avevo raccolti per un articolo poi pubblicato da Repubblica.it insieme a una mia intervista a Phil Gonzalez (il tizio della foto qui sopra), fondatore di Instagramers.

Ieri abbiamo girato per Torino con il nostro iPhone in mano intenti a scattare foto della città. Le foto sono state taggate #instameetitalia2 (clicca per vederle). Curiosamente, di Android non ne ho praticamente visti. Di Instagram, a dire il vero, ce n'è fregato poco o nulla. È stata un'occasione per incontrare amici geek conosciuti nel web. E appassionati di fotografia, ma neppure più di tanto.

Chiacchierando con persone che avevo finora conosciuto solo virtualmente mi sono accorto che fra gli instagramers gli appassionati di foto sono una minoranza. Sì, sembra un paradosso dirlo e non è vero fino in fondo. Un minimo di interesse ce l'hanno, ma quello non sarebbe sufficiente a macinare chilometri in giro per l'Italia per fare quattro foto tutti insieme. Ieri c'erano infatti persone che arrivavano fin da Catania, Livorno, Ravenna, Pordenone, Svizzera e ospiti da Londra, per non citare le solite Milano, Roma & co.

Ecco come la vedo io, questa strana gente con cui mi mischio e in parte identifico:

  • Instagram addicted: fanno le foto, applicano un filtro e condividono. Fotografano spesso se stessi od oggetti con cui giocano, momenti di divertimento fra amici, colazioni, pranzi, cene e piedi. Potrebbero usare Facebook per condividere quello che fanno, ma Instagram gli permette di avere un'empatia maggiore con i propri amici.
  • Instagram hacker: la foto è solo uno strumento, sono addicted ai numeri e alla sfida di vincere i limiti imposti dallo strumento e dalle app con cui scattano le foto;
  • iPhoneografi: le foto ce l'hanno nel sangue e in Instagram ci si trovano pure stretti, ma gli piace stare nel giro. Considerano l'iPhoneography un'arte e più che ai like sono interessati a scattare belle foto. Condividerle è solo una parte dell'esperienza, utile a conoscere e incontrare persone con lo stesso interesse.
  • Cantastorie: non avrebbero mai usato Instagram se non avessero trovato un oggetto con cui caratterizzare le proprie foto. In genere sono appassionati di Toy Photography e il loro obiettivo è creare foto-storie, non ritrarre il mondo in cui vivono.
  • Social addicted: delle foto gli frega poco o nulla, ma quello che gli piace sono i rapporti social che possono creare e controllare tramite l'app. Nella maggior parte dei casi vanno in brodo di giuggiole se possono interagire con i brand e il loro sogno è usare Instagram per lavoro.

Ora forse questa è una rappresentazione sommaria degli instagramers. In effetti, dentro c'è tutto: ci sono persone che per classificare dovrei sezionare un arto qui e uno là. E poi in fondo classificare qualcuno è sempre limitante. L'unica cosa che tutti hanno in comune è l'estremo bisogno di socialità reale in un mondo in cui le relazioni virtuali tendono ad avere il sopravvento.

Twitter e Facebook sono delle prigioni virtuali. Instagram è una porta aperta sul mondo reale. E gli instagramers l'hanno varcata. Back to the real life.

By the way, se vuoi seguirmi su Instagram, dove trovi alcune mie foto dall'evento, mi trovi come sigul

Silvio Gulizia su Twitter e Google Plus.

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2 commenti
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29 Set 2012
alle 00:06

Gianpiero Riva

Silvio... analisi pazzesca, bravo! Ma quando l'hai maturata? Prima o dopo avermi detto "Ma chi se ne frega... oggi non son qui per lavorare, và"? ;-)

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26 Set 2012
alle 14:52

Francesco Iozzo

Mi spiace aver mancato sto MEET... cmq bell'articolo, mi identifico in: iPhonographer :D @ FRANZOart


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