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Per quale motivi Instagram sta registrando questa crescita vertiginosa? Ho chiesto a uno dei più importanti iPhoneografi italiani di spiegarmelo.
Discutevo l'altro giorno con Gianpiero Riva della portata di Instagram. Ti ho raccontato giusto oggi pomeriggio che Instagram stata l'app più scaricata a luglio sull'iPhone, proprio davanti a Twitter. Ho quindi chiesto a Gianpiero (le cui foto puoi vedere su Followgra.mr/giariv un contributo ed ecco qui la sua riflessione.
Instagram sta crescendo a ritmi finora mai visti dagli altri social media. Infatti, escludendo Google+ che ha raggiunto i 100 milioni di utenti in un anno, ma è geneticamente escluso dal gioco delle social-startup, gli altri colossi come Facebook, Twitter e Linkedin hanno tagliato il traguardo dei 100 milioni rispettivamente in quattro, cinque e otto anni. Quindi considerando che Instagram ha compiuto gli 80 milioni circa un mese fa e il traguardo precedente dei 40 solo tre mesi prima, direi che la funzione esponenziale che ne deriva porterà il traguardo dei fatidici 100 ben prima del compimento del secondo anno con ritmo due volte superiore a Facebook, due volte e mezzo superiore a Twitter e ben quattro volte superiore a Linkedin.
E tutto ciò impressiona ancora di più se consideriamo che le registrazioni degli utenti possono avvenire solo tramite applicazione su mobile device, limitazione non imposta dagli altri.
Le motivazioni potrebbero essere molte e un corretto confronto terrebbe in considerazione il fatto che comunque gli altri social network sono nati prima e chi è nato oggi può beneficiare di milioni di nuovi nativi digitali che tra qualche anno contribuiranno a cancellare definitivamente dai mass media la locuzione popolo di Internet.
A me piace pensare che una delle motivazioni più forti sia il fatto che Instagram affascina di più perché permette ai propri utenti di comunicare più lontano e più forte. Gli inglesi direbbero louder. Pensiamo un attimo al nostro account Twitter. Quale è il nostro raggio d'azione? A parte gli inglesi che per fortuna loro comunicano al mondo parlando la propria lingua madre, tutti gli altri restringono il proprio raggio d'azione ai propri connazionali. E anche l'interscambio culturale se questi sono i termini è quanto mai limitato.
Instagram invece ti permette di comunicare per immagini, con un linguaggio quindi universale. In un certo senso, anche extra-terrestre. Io e mia moglie, entrambi Instagram addicted, pubblicando le foto delle nostre bimbe siamo entrati in contatto e poi in empatia con persone che vivono in lati opposti del mondo ma che con noi condividono l'esperienza di figli coetanei ai nostri.
Altra considerazione interessante poi è che Instagram è puro intrattenimento. Si può dire altrettanto degli altri social media?
Ancora una volta Instagram testimonia, come furono già twitter e whatsapp, che nel rumore intollerabile del web, la regola "melius deficere quam abundare" funziona, come già scrissi qualche mese fa.
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alle 20:35
Adele Marra
l'immagine vincerà sul testo?