Dieci motivi per cui la carta stampata è morta davvero

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Ecco perché i giornali di carta non hanno modo di competere nell'epoca del giornalismo digitale.

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In questi giorni si è tornati a parlare della morte della carta stampata per via delle indiscrezioni sul possibile addio del Guardian alla propria edizioni di carta. Ne ha scritto anche Pier Luca Santoro su Wired.it sostenendo che c’è ancora bisogno della carta stampata. Io invece credo di no e te lo spiego in dieci punti.

Per scrivere questo post prendo spunto dall’esperienza che vivo in casa mia, dove si scontrano due mondi opposti, quello digitale (mio) e quello analogico (suo).

  1. Lei deve uscire tutte le mattine a comprare il giornale perché dove abitiamo non te lo consegnano a casa. Così a colazione legge il giornale del giorno prima, mentre io scorro su Twitter gli aggiornamenti dell’ultima orae sfoglio sul mio iPad l’ultima edizione di quello che voglio.
  2. Sulla sua scrivania c’è una pila di giornali che ha conservato perché in ognuno c’è un articolo che voleva mettere da parte. Io archivio tutto in Instapaper ed Evernote a seconda delle esigenze e lo faccio appena finisco di leggere un articolo, o subito dopo. Inoltre posso archiviare anche pezzi di un articolo e non necessariamente tutto.
  3. Quando lei vuole un arretrato deve chiederlo scrivendo al giornale e attendere che arrivi. Io lo scarico in pochi secondi.
  4. Quando andiamo all’estero lei deve rinunciare al suo giornale, io no: mi basta una connessione.
  5. Se c’è una notizia bomba alla cinque di pomeriggio io mi posso leggere l’edizione speciale appena arrivo a casa, lei deve aspettare fino al giorno dopo.
  6. Quando lei legge un articolo e non sa di che si parla o non conosce il pregresso non può farci niente. Io ho i link che mi richiamano tutta la storia e gli articoli passati sullo stesso tema.
  7. Quando vuole approfondire un argomento deve abbandonare il suo giornale. Io no. 
  8. Nel suo giornale ci sono al massimo un paio di foto e di scarsa qualità. Sul mio fotogallery e video in HD.
  9. Quando va in edicola a comprare il suo giornale le rifilano ogni volta allegati che finiscono diritti nel cestino, contribuendo ad aumentare lo spreco di carta, plastica e lavoro delle persone che li scrivono. Io prendo solo ciò che voglio.
  10. Con quello che lei spende per il suo giornale, io ho un abbonamento alla banda larga. Poi certo il giornale me lo devo pagare in più anche io, se voglio l’edizione per iPad.

I giornali si possono salvare lavorando sugli approfondimenti. Vero. Offrendo notizie esclusive. Vero. Anche per queste cose però il digitale è meglio. 

I giornali sono morti. Cerchiamo di salvare almeno l’informazione di qualità.

Silvio Gulizia su Twitter e Google Plus.

 

photo credit: visualpun.ch via photopin cc

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  • nickname Commento numero 1 su Dieci motivi per cui la carta stampata è morta davvero

    Posted by:

    Il vero problema è l\'affidabilità delle notizie che si leggono on line. I giornali dovrebbero poterle certificare, garantendo così i lettori. Ma se le redazioni vengono decimate o smantellate, l\'alternativa non è più carta/rete, ma democrazia/non democrazia. L\'informazione non può essere gratis, chi lavora professionalmente per garantirla al cittadino, non può vivere di aria. Se l\'utente non la paga, c\'è qualcun altro che paga per volerci informare così. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Dieci motivi per cui la carta stampata è morta davvero

    Posted by: Francesca Rizzitiello

    morte ai kobo cari signori se la stampa muore non vi è più diritto all\' informazione!! Scritto il Date —